WANDAVISION: LA SERIE CHE NON TI ASPETTI

Con la conclusione arrivata il 5 marzo, finalmente possiamo affrontare le tematiche che hanno dato vita a questa serie tutt’altro che banale.



LA TRAMA

Per chi non avesse seguito ancora la serie, ecco di cosa parla: Tre settimane dopo gli eventi di Avengers: Endgame, Wanda Maximoff e Visione vivono una vita idilliaca nella tranquilla cittadina di Westview, nel New Jersey, cercando di tenere nascosti i loro poteri. Attraversando varie epoche televisive e stili diversi, la coppia comincia a sospettare che non tutto sia come sembra.

Se avete seguito le nostre recensioni su Instagram, saprete come Agatha Harkness, alias la vicina impicciona Agnes, stesse manovrando dietro le quinte gli eventi di Westview per cercare di comprendere i reali poteri di Wanda, rivelando alla protagonista di essere la Scarlet Witch, la maga più potente di tutti.



EPISODIO 8: DOLORE

Questo è stato senza dubbio il mio episodio preferito, poiché affronta il tema cardine della serie: il superamento del dolore.

Attraverso una serie di flashback Wanda non solo è obbligata a rivivere esperienze traumatiche che hanno, inevitabilmente, condizionato la sua vita ma anche affrontare quelli che, secondo la psicologa Elisabeth Kübler-Ross, sono le 5 fasi del dolore: nello specifico la negazione, la rabbia, la contrattazione, la depressione ed infine l’accettazione.

Nel corso di tutta questa mini serie vediamo una Wanda che, nonostante i suoi immensi poteri, non riesca a superare le perdite avute nel corso degli anni.

La morte di Visione avvenuta in Avengers: Infinity War è stato il punto di rottura portandola, in un momento di rabbia, a creare un mondo alternativo cosparsa di felicità fittizia.

L’episodio 8 non è altro che un excursus emotivo della protagonista che la porterà all’accettazione di ciò che ha fatto e su quale sia la cosa giusta da fare.



EPISODIO 9: EMOTIVO MA DELUDENTE

Come detto precedentemente, quest’episodio finale è incentrato interamente sull’accettazione. Wanda compie un gesto di maturazione enorme ammettendo a sé stessa l’errore che ha commesso nel creare quel mondo immaginario ma, soprattutto, riconoscendosi nella Scarlet Witch pur non rinunciando alla sua identità.

Inutile dire quanto questo sia stato l’episodio più emotivo della serie. Toccanti sono le scene in cui Wanda, accettata oramai la fine del suo mondo, saluta dolcemente i suoi figli, invitandoli a dormire, e di come dice addio a Visione. Questa serie, senza dubbio, ha dato maggior spessore ad entrambi i personaggi che, a causa dei film precedenti, non avevano mai avuto.

Tuttavia, se a livello emotivo non posso far altro che promuovere la serie, dall’altro mi ha lasciato l’amaro in bocca per come è stato gestito quest’episodio finale nel quale lascia in sospeso il destino di alcuni personaggi, vedi Visione Bianco, o di come altri siano stati gestiti come, ad esempio, il Pietro Maximoff di Evan Peters o la mancata presenza di Reed Richards e Dr. Strange.

Però queste sono le delusioni di un fan e quindi lasciano il tempo che trovano. In compenso, darò fiducia al lavoro fatto e non vedo l’ora di vedere il film Dr. Strange and the Multiverse of Madness che sarà direttamente collegato agli eventi di questa serie.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto WandaVision? Fatecelo sapere!

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