ZACK SNYDER’S JUSTICE LEAGUE: IL FILM CHE MERITAVAMO

A quattro anni di distanza dalla nascita dell’hashtag #releasethesnydercut, dopo il deludente film uscito al cinema diretto da Josh Wheadon, è arrivato in streaming il “vero” Justice League, o meglio quello che voleva realizzare il suo creatore Zack Snyder.

In quest’articolo voglio concentrarmi non solo sui temi portanti di questo film, ma anche sugli errori commessi all’interno di quest’universo cinematografico e sul possibile futuro che questo potrebbe avere.



LA TRAMA IN BREVE

Chi ha visto il film uscito nel 2017 già sa di cosa parla, ma per chi non lo sapesse ne farò un breve riassunto. La morte di Superman, avvenuta in Batman v Superman: Dawn of Justice, ha innescato la riattivazione delle Scatole Madri, antiche macchine tecnologiche appartenute un tempo a Darkseid, distruttore di mondi che 5000 anni fa tentò di conquistare la Terra venendo, tuttavia, fermato dall’alleanza tra gli Dei dell'Olimpo, le Amazzoni, gli Atlantidei, l'umanità e una Lanterna Verde.

Steppenwolf, uno dei servitori di Darkseid, cercherà in tutti i modi di recuperarle per poter compiacere la sete di conquista del suo signore.

Batman, sapendo della minaccia, formerà un team per fronteggiarlo composto da Wonder Woman, Cyborg, Flash ed Aquaman.



PADRI E FIGLI

Tralasciando un attimo l’indubbia atmosfera cupa ed epica che ha caratterizzato tutte le pellicole di Snyder del DCEU, l’elemento che più ha colto la mia curiosità è il tema del rapporto padre-figlio, qui ben rappresentato dalle new entry di questo film: Flash e Cyborg.

Se con il primo abbiamo un rapporto positivo, con Barry che cerca in tutti i modi di aiutare il padre nel dimostrare la sua innocenza, nel secondo vi è rapporto conflittuale tra le due figure, con Victor che colpevolizza il padre per la morte della madre e per la sua condizione di “mostro”.

Nonostante l’apparente differenza iniziale, con il proseguire del film si nota quanto tra i due vi sia un filo sottile che li unisce: la paura per il destino del figlio.

Se con Henry Allen quest’aspetto è molto più esplicito e marcato fin dai primi minuti, dove esorta più volte il figlio a guardare verso il futuro e di non vivere nel passato, con Silas Stone si vivono due momenti ben distinti: il primo dove vi è la disperazione di un padre nel non voler perdere il proprio figlio, tanto dal renderlo quanto di più lontano c’è dalla normale definizione di essere umano, con perfetto parallelismo al Frankenstein di Mary Shelley. Il secondo momento è la toccante registrazione che lascia a Victor, dove si sente orgoglioso di essere “padre due volte” e dove lo esorta a dare il proprio contributo al mondo, diventando un barlume di speranza.

Di fronte a queste due figure tanto simili quanto diverse, mi vengono in mente le parole dello scrittore J.P Hebel:


I buoni genitori pensano sempre, prima di ogni altra cosa, al bene dei figli. La loro infelicità è per loro più dolorosa della propria.



JOKER

Sicuramente il personaggio che ha destato maggior interesse durante i vari trailer, il Joker di Jared Leto fa una nuova, e forse ultima, comparsa. Personalmente ho sempre difeso la sua trasposizione nel corso dei vari lungometraggi, dando la colpa del fallimento ad una pessima gestione da parte della Warner.

L’elemento che mi ha fatto propendere verso la promozione di questa veste del Clown principe del crimine, è stata quella che è stato l’unico ad aver ucciso un membro della Bat-famiglia, cosa accennata durante gli eventi di Batman v Superman con il costume di Robin imbrattato e la macabra frase you let your family die.

Questo nuovo confronto tra i due, che avviene durante l’epilogo del film, ribadisce il malsano rapporto tra i due e lascia nello spettatore, me compreso, un po’ di amaro in bocca su quanto si sarebbe potuto raccontare su questi due incredibili personaggi che hanno tanto da dire, nonostante le ingiuste critiche.



PASSATO E FUTURO

E qui arriviamo alla conclusione di quest’articolo con una riflessione sul passato e sul futuro di questo franchise. Il grande errore commesso, a mio avviso, dalla Warner è stato quello di voler rincorrere necessariamente Disney e Marvel, cercando di voler essere qualcosa che non sono. Queste tipologie di film, molto dark ed introspettivi, non possono avere lo stesso target della concorrenza, che punta ad un tipo di cinema per famiglie, e la conferma è arrivata all’inizio del film, dove si consiglia una visione accompagnata per i minori di 12 anni. Inoltre, i continui tagli per permettere la realizzazione di una versione extended in blu-ray non hanno favorito la comprensione e l’immersività da parte dello spettatore, come accaduto per Batman v Superman o Suicide Squad.

Ma si può dire che il DCEU sia ormai morto e impossibile da recuperare? Personalmente mi sento speranzoso nel rilancio del franchise, a condizione che si lasci libertà creativa a Snyder e creino dei film senza tagli e coerenti in termini di contenuti ma, soprattutto, al target di riferimento.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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