THE FALCON AND THE WINTER SOLDIER: SIMBOLI ED EROI

La nuova serie targata Disney+ è riuscita a sorprendere tutti, grazie ad una storia avvincente e spunti di riflessione.

L'avventura di Sam Wilson e Bucky Barnes porta lo spettatore a comprendere meglio le "conseguenze" degli avvenimenti di Avengers: Endgame e a domandarsi che cosa significhi essere un eroe e quale ruolo gioca il simbolo all'interno della collettività.

LA FORZA DEL SIMBOLO

Fin dal primo episodio ci viene detto che il mondo, dopo la caduta di Thanos, sia nel più totale caos per colpa di una situazione socio-economica molto complessa.

Per questo il governo decide di ridare un volto a Captain America, dopo che Sam decide di donare lo scudo poiché non si sente degno di portarlo, per creare un nuovo simbolo di speranza.

Nella sua accezione generale, il simbolo è un elemento della comunicazione, che esprime contenuti di significato ideale dei quali esso diventa il significante. Tale elemento, sia esso un segno, gesto, oggetto o altra entità, è in grado di evocare alla mente dell'osservatore un concetto diverso da ciò che il simbolo è fisicamente, grazie a una convenzione prestabilita o a un aspetto che lo caratterizza.

Per Carl Gustav Jung il simbolo è portatore di un contenuto che non riesce ad essere espresso altrimenti ed è vivo finché è pregno di significato.

Nella serie possono essere distinti tre momenti in cui il simbolo di Captain America muta:

  1. La scelta su John Walker, che aveva la funzione di ricordare alle persone la sicurezza che donava Steve Rogers. Gli stessi tratti somatici ne sono la conferma.

  2. Lo scudo insanguinato alla fine dell'episodio 4, che rappresenta agli occhi del mondo intero paura e violenza.

  3. Il Captain America di Sam Wilson che rappresenta il nuovo, ciò di cui il mondo ha bisogno e nella quale si rappresenta, staccandosi dagli stilemi dei suoi predecessori.

COSA SIGNIFICA ESSERE UN EROE?

Durante l'intervista con Marco Balzarotti, che potere trovare QUI, è stato detto che l'eroe non è solo colui che affronta le difficoltà indossando mantello, ma anche una persona comune che compie piccoli gesti straordinari nella sua quotidianità.

Nella serie sono presenti tanti interrogativi, incarnati dai singoli personaggi, riguardante questo tema.

Se da un lato abbiamo Sam che non si sente degno di indossare i panni del Cap e che cerca di essere, nella sua fallibilità, utile alle persone, dall'altra parte abbiamo Bucky che, nonostante possegga capacità straordinarie, non riesce a fare pace con il suo passato e si sente sempre macchiato dalle azioni commesse come Winter Soldier.

La stessa villain Karli Morgenthau cerca a modo suo di essere un'eroina, volendo salvare la sua gente dalle leggi governative, tant'è che il motto dei Flag Smasher è "un mondo, un popolo!". Lei cerca addirittura di distruggere il simbolo che rappresenta lo scudo di Captain America, ritenendolo l'incarnazione dell'oppressione.

Abbiamo, infine, Helmut Zemo che ha una visione completamente nichilista dei concetto di eroe. Con uno sguardo cinico e sociologico, ritiene che gli eroi non esistano ma che, anzi, facciano danni, come accaduto durante gli eventi di Avengers: Age of Ultron.

Ritiene addirittura che chi ha i poteri, presto o tardi, li userà per il proprio tornaconto poiché si ritiene superiori rispetto alle persone comuni.

In un certo senso, quindi, possiamo dire che lui, seppur non esplicitamente, si ritiene un eroe perché ha compreso la reale natura delle cose e delle persone.



IN CONCLUSIONE

A conclusione di questa piccola analisi, non possiamo fare altro che consigliare questa miniserie perché, nella sua semplicità, riesce a dare allo spettatore quel mix di azione e riflessione che non può fare altro che bene.

Ma voi, cosa ne pensate? Fatecelo sapere qui nei commenti o sui nostri canali social!

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