DRAGON BALL SUPER: VENDETTA E RETAGGIO

Con il capitolo 87 del manga si è conclusa la saga di Granolah il sopravvissuto che, nel bene e nel male, ha fatto parlare di sé l'intera community di Dragon Ball. Ma quali sono gli elementi che hanno funzionato e quelli assolutamente da evitare in futuro? Scopriamolo insieme!



LE TEMATICHE

Quello che traspare maggiormente da questa saga, rispetto a quelle precedenti, è il percorso di crescita dei protagonisti non solo dal punto di vista combattivo ma anche da quello psicologico. Nella prima parte della storia, infatti, abbiamo Vegeta il quale, grazie all'aiuto di Beerus, cerca di ricostruire sè stesso con il preciso scopo di apprendere uno stile di combattimento che possa rivaleggiare con quello di Goku, ormai prossimo al perfezionamento dell'Ultra Istinto.

D'altra parte la seconda metà della storia è incentrata su Goku e sulla consapevolezza del retaggio familiare, elemento già visto durante la saga di Namecc (tanto che sarà proprio Monaito, un Namecciano, a consegnargli lo scouter del padre), ma che qui ha avuto il suo non plus ultra proprio perchè ha avuto molto di "conoscere" Bardack e ricordare anche la madre Gine.

Il retaggio, dunque, assume una doppia valenza, ovvero la liberazione del senso di colpa da parte di Vegeta verso le atrocità commesse dal suo popolo e la consapevolezza di dove proveniamo da parte di Goku.

La vendetta invece è il tema legato principalmente al personaggio di Granolah che desideroso di eliminare Freezer e i Saiyan superstiti decide di rinunciare a 150 anni della propria vita per diventare il mortale più forte dell'universo, il tutto utilizzando le sfere del drago di Monaito.

Seneca ha dedicato ampio spazio alla riflessione sull'ira/vendetta definendola come la più triste e frenetica tra tutte le passioni, un male nocivo per l'essere umano ed una follia durata che porta solamente alla distruzione.

Ed è proprio durante lo scontro con Vegeta che Granolah si rende conto di cos'è diventato decidendo di essere qualcosa di più e di abbandonare un percorso tanto distruttivo per sè e le persone a cui tiene.



LE TRASFORMAZIONI

Si sa che le trasformazioni sono diventate un punto cardine all'interno del mondo creato da Akira Toriyama perché aumentano l'hype del suo fandom e aiutano il merchandising, per cui ho voluto ritagliare uno spazio alle nuove forme apparse in questa saga.

Quella che ho maggiormente preferito è l'Ultra Ego perchè da a Vegeta quello spirito battagliero tipico del Principe dei Saiyan e si rende molto diverso dall'Ultra Istinto di Goku. Tuttavia mi spiace il come sia stata utilizzata poichè di fatto non è stata risolutiva in nessuno degli scontri presenti all'interno della storia, rilegandola per ora a trasformazione imperfetta e a tratti inutile. Spero solo che Toyotaro aggiusti il tiro e dia la giusta importanza a questa trasformazione.

Poi arriviamo alla forma che ha fatto maggiormente discutere il fandom, ovvero la "nuova" forma dell'Ultra Istinto che, da come è stata presentata, viene adoperata con l'ausilio delle emozioni cosa che, tecnicamente, andrebbe in contraddizione con la stessa. Inizialmente anche io sono rimasto alquanto confuso da questa scelta, ritenendola una boiata pazzesca ma rileggendo tutta la saga mi sono accorto di alcuni dettagli che, forse, possono "giustificarla" (per cui non linciatemi). All'inizio della saga Whis dice a Goku che il suo obiettivo ultimo è di usare la tecnica evitando di trasformarsi nella forma Mastered (capelli argentati) poichè essa consuma molta energia. La conclusione a cui sono arrivato è che la nuova versione dell'Ultra Istinto sia il modo "mortale" di Goku per poterla usare senza uno spreco esagerato di energia, rendendola di conseguenza più performante, e credo anche che la forma Mastered verrà nuovamente ripresa in futuro, tant'è che l'ha usata per permettere a Granolah di sconfiggere definitivamente Gas.

Beh poi abbiamo la trasformazione di QUEL personaggio (non voglio fare spoiler anche se sta girando praticamente ovunque) che reputo davvero bella e che rimette davvero in gioco gli equilibri dell'Universo 7.



IN CONCLUSIONE

Al netto di quanto abbiamo scritto finora è una valida? La mia risposta è ni. Mi spiego: le premesse sono davvero molto interessanti, tuttavia la gestione dei tempi narrativi e il brutto flashback su Bardack che reinventa malamente il canone della storia non danno giustizia ad una saga partita veramente bene, per cui l'unico pensiero che mi viene da dire è "che peccato!".

Ma adesso tocca a voi, cosa ne pensate? Scrivetelo nei commenti

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