BOJACK HORSEMAN: UNA FAVOLA DI ESOPO 2.0

Aggiornamento: 4 gen 2021

BoJack Horseman è una serie animata statunitense, creata da Raphael Bob-Waksberg per Netflix. La serie è disegnata dalla fumettista Lisa Hanawalt ed è caratterizzata dalla convivenza di personaggi umani con animali antropomorfi.



Homo Homini Equus

In una Hollywood in cui animali antropomorfi e umani convivono, BoJack Horseman è una star della sitcom degli anni novanta Horsin’ Around; non è però riuscito a rimanere sulla cresta dell’onda dopo la chiusura della serie, e pianifica quindi di rinnovare la sua fama attraverso un’autobiografia scritta dalla ghostwriter Diane Nguyen.

La serie animata mira a far satira non soltanto sull’ambiente hollywoodiano, ma anche sul culto delle celebrità e sull’industria cinematografica. Una parabola discendente nella depressione, nell’abuso di alcool e droga e infine nell’autodistruzione.

E’ innegabile la forte ispirazione alla società liquida di Zygmunt Bauman, tema affrontato nell’articolo dedicato a Luis Quiles, dove il continuo emergere di un individualismo sfrenato porta la persona ad avere come unici punti di riferimento l’apparire a tutti i costi e il consumismo.

Gli animali antropomorfi assumono una forte connotazione simbolica che riprende molto la filosofia delle favole di Esopo, i quali possiedono una funzione educativa con uno sfondo di deterrente morale che si riflette sull’emotività dei personaggi.

Gli autori della serie hanno compiuto un ulteriore passo in avanti: non importa se sei uomo, cavallo o cane. Sono le azioni a determinare chi sei, non la specie.




L’importanza del fallimento

In BoJack un ulteriore elemento che lo ha reso così popolare è sicuramente il fallimento.

Se in Scrubs abbiamo evidenziato l’importanza della fragilità per affrontare i problemi della vita, il fallimento diviene uno strumento di crescita e di riflessione per i personaggi.

Charles Pépin, filosofo e scrittore francese, sostiene che non è il successo e la visibilità a renderci liberi, ma lo sono gli errori, le sconfitte e le delusioni.

Pépin sostiene che il fallimento è un modo per imparare più rapidamente di quanto non succederebbe se non subissimo mai battute d’arresto. Ed è anche un modo per mettere alla prova la nostra volontà, il nostro carattere.

Importanti divengono, in tal senso, le parole di Nelson Mandela


Nella vita o si vince o si impara, non si perde mai
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