L'ATTACCO DEI GIGANTI FINAL SEASON: QUELLO CHE È SUCCESSO FINORA...

Nel dicembre 2020 abbiamo potuto dare il benvenuto alla quarta ed ultima stagione più attesa negli ultimi anni; Attacco dei Giganti. La quarta stagione è prodotta dallo studio MAPPA, diretto da Jun Shishido e da Yuichiro Hayashi. Copre gli archi " Marley " e " War for Paradis " del manga originale di Hajime Isayama.

Ancora in programmazione, attualmente sono stati elencati 16 episodi, di cui cinque già trasmessi in lingua originale e sottotitolati sulle varie piattaforme di streaming, come VVVVID e Amazon Prime.



Il passato di Grisha

Nella stagione precedente tramite i ricordi di Eren abbiamo potuto immergerci nel passato di suo padre, Grisha, che si era scoperto essere un Eldiano, cioè un discendente della leggendaria Ymir Fritz. Gli Eldiani ottennero il potere dei nove giganti e lo usarono per regnare per centinaia di anni sulla Terra; motivo per il quale quando la nazione di Marley riuscì a sconfiggerli, vennero ghettizzati e tenuti sotto costante oppressione. La famiglia reale e diversi Eldiani fuggirono sull'isola di Paradis, dove vissero in isolamento all'interno delle tre mura. Cresciuto, Grisha, si unì a un gruppo clandestino per la restaurazione di Eldia, sposò Dina Fritz, l'ultima Eldiana di sangue reale rimasta sul continente, ed ebbe da lei un figlio, Zeke (conosciuto da noi come Gigante Bestia). Quando Marley creò poi l'unità guerriera, Grisha e Dina cercarono di farvi infiltrare Zeke come informatore, ma il bambino li tradì alle autorità. Vennero deportati su Paradis, trasformati in giganti e condannati a vagare senza meta per quelle terre, inclusa Dina che viene trasformata nel Gigante Sorridente (che scopriremo essere il gigante che aveva divorato la madre di Eren). Grisha, tuttavia, venne salvato da Eren Kruger, un Eldiano sotto copertura nelle file dell'esercito di Marley che si trasformò nel Gigante d'Attacco e uccise tutti i Marleyani presenti.

Eren Kruger rivelò a Grisha che coloro che acquisiscono il potere dei giganti muoiono dopo tredici anni e che il loro gigante può essere passato in eredità a un altro Eldiano se questi lo divora o riformarsi in un nascituro dopo la loro morte. Le coscienze dei mutaforma sono, inoltre, collegati dal Gigante Fondatore, il quale, dopo essere stato usato dal primo re delle mura Karl Fritz per costruire le mura e cancellare la memoria ai suoi sudditi, impone il suo volere di pace ai discendenti della famiglia reale di Paradis. Giunto al termine della propria esistenza, Kruger chiese a Grisha di divorarlo, usare il Gigante d'Attacco per infiltrarsi tra il popolo delle mura e sottrarre il Gigante Fondatore alla famiglia reale in modo da usarlo per ristabilire il dominio di Eldia. Successivamente, Eren è entrato in possesso anche del Gigante Fondatore; non essendo di sangue reale, però, non subisce il volere di Karl Fritz, ma al tempo stesso non è in grado di usare pienamente il potere della Coordinata per controllare i giganti puri.



Cosa abbiamo visto

Nella quarta stagione, ambientata quattro anni dopo le vicende della terza, vediamo l’esercito di Marley impegnato in una guerra espansionistica contro il Medio Oriente, in atto difatti da quattro anni, tentando la conquista dell’isola di Paradis. Qui scopriamo i soldati Eldiani, usati come carne da macello per la conquista di Fort Slava, e possiamo fare la conoscenza di nuovi personaggi come Falco e Gabi, una promettente candidata, nonché cugina di Reiner, per essere la futura portatrice del Gigante Corazzato.

Grazie all’aiuto del Gigante Bestia, Marley conquista il forte e vincono la guerra con un grande sacrificio da parte degli Eldiani, tuttavia si rendono conto che l'esistenza di armi in grado di ferire anche i Giganti Guerrieri può risultare un problema e sentono la necessità di trovare al più presto il Gigante Fondatore.

I generali di Marley esprimono preoccupazione per l'utilità dei Giganti in battaglia, temendo che possa essere superata dagli armamenti delle nazioni nemiche. Zeke propone, quindi, di usare il suo ultimo anno di vita per attaccare l’isola di Paradis e riprendere così il Gigante Fondatore, guadagnando tempo per la ricostruzione dell'esercito di Marley. Tornati a Liberio, la nobile famiglia Tybur e il loro Gigante Martello annunciano un'offensiva contro Paradis. Nel frattempo, Kruger, un soldato Eldiano ferito, fa la conoscenza di Falco e diventando amici, chiede al ragazzo di inviare lettere per lui dall'esterno della zona di internamento per evitare l'intercettazione. Durante un festival nella zona stessa, Falco porta Reiner in un luogo segreto in un seminterrato dove incontra Kruger. Questi si rivela essere Eren Yeager.



Episodio 5: il migliore della serie

L'ultima puntata messa in onda è, senza ombra di dubbio, la perfetta incarnazione di tutto il senso narrativo che fa da caposaldo a tutta l'opera di Isayama.

Attraverso i suoi due scenari opposti ma complementari, il confronto tra Eren e Reiner e la rappresentazione teatrale di Willy Tybur sulla storia degli Eldiani e di Re Fritz.

Grazie al dialogo tra i due ex membri del Corpo di Ricerca si ha un'analisi sull'animo umano e su come non esista una linea marcata tra bene e male ma che, infondo, è una grande sfumatura di grigio, come afferma lo stesso Eren dicendo che l'essere cattivi sia solo una questione di prospettiva. L'intimità della location, illuminata solo da una flebile candela, aumenta l'introspezione sul comportamento umano, divenendo perfettamente calzante.

Con Willy, invece, si ha una situazione molto più plateale che sposta il focus sul concetto di storia, verità ed ignoranza e su come questi possano essere manipolati per raggiungere un obiettivo. La stessa rappresentazione ne è la prova tangibile con la narrazione di entrambe le versioni sulla storia di Paradis e con il bendaggio dei suoi attori, simbolo dell'ignoranza intesa come negazione della verità.

Schopenhauer affermava che il velo di maya rappresenta ciò che nasconde la realtà delle cose e che solamente strappandolo si può conoscere davvero il mondo.

Opportunamente parafrasato, Eren cerca di incarnare questa figura di liberatore, dopo aver sconfitto il dolore della perdita grazie alla pietà e all'ascesi, divenendo un demone distruttore.

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